Arriva in Italia il libro dedicato dal celebre filosofo francese ai film del regista ungherese Béla Tarr:

Béla Tarr
Il tempo del dopo
di Jacques Rancière
Bietti Heterotopia
pagg. 100, € 14 inserto fotografico
ISBN: 978-88-8248-327-2

Da Nido familiare (1979) a Il cavallo di Torino (2011) – dichiarato dal regista il suo ultimo film – Béla Tarr ha forgiato un universo cinematografico innervato da un’inesausta tensione esplorativa. Dopo il fallimento dell’Ungheria socialista, analizzata attraverso lunghi primi piani e riprese febbrili, la riflessione si fa metafisica, abbraccia la dimensione umana della storia e trova nel piano sequenza la sua rappresentazione ideale. Nella prima monografia francese dedicata al cineasta ungherese, tradotta per la prima volta in italiano, Rancière indaga con una prosa immediata e vitale, dal punto di vista formale oltre che drammaturgico, le sequenze più esaustive di film come Le armonie di Werckmeister, e compone il ritratto poetico di uno dei maggiori registi contemporanei.

Jacques Rancière (Algeri, 1940) è un filosofo francese e professore emerito di filosofia all’università Paris VIII. Tra i suoi libri: Il disagio dell’estetica e La favola cinematografica.

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