Cineclub Libreria del cinema

Como, via Castellini 7 (c/o Piccola Accademia)

Month: marzo 2015

“Train de vie” con TeatroGruppo Popolare, tra cinema e teatro

Venerdì 27 marzo, alle ore 21 presso la Piccola Accademia di via Castellini 7 a Como, nell’ambito della rassegna “Oltre lo sguardo” TeatroGruppo Popolare e la Squolachevola, all’interno del progetto Radici e Ali, propongono il film Train de vie, di Radu Mihaileanu.

Con l’intento di far compartecipare la comunità agli eventi narrati cinematograficamente, teatro Gruppo Popolare sospenderà per alcuni brevi momenti la proiezione e inviterà gli spettatori che lo desidereranno a ricreare teatralmente le situazioni sceniche a venire, a immaginarle e commentarle, sostituirle, a giocare insomma con il cinema facendone uno strumento di partecipazione attiva. L’adesione al momento ricreativo sarà ovviamente volontaria; non è richiesta alcuna abilità interpretativa, ma solo volontà e desiderio di mettersi in gioco.

Lo spettacolo fa parte della rassegna “Oltre lo sguardo”. La tessera costa 3 euro e dà il diritto alla visione di tutti i film.

Comunicato stampa Train de vie

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L’altra Heimat di Edgar Reitz al cinema

L’ultimo capitolo della saga di Edgar Reitz (“L’altra Heimat. Cronaca di un sogno”) sarà al cinema per due giorni, martedì 31 marzo e mercoledì 1 aprile.

Il regista tedesco inoltre arriverà in Italia e incontrerà gli spettatori nell’ambito di un tour che toccherà diverse città:

  • Domenica 22 marzo h 10 | Milano – Arcobaleno Film Center
  • Lunedì 23 marzo h 20 | Torino – Cinema Massimo
  • Martedì 24 marzo h 19 | Roma – Cinema Farnese Persol

Il tour di Reitz proseguirà poi verso Bari, dove il regista sarà ospite del Bif&st – Bari International Film Festival – per una delle otto lezioni di cinema con grandi registi europei.

Uscite Home Video – Aprile 2015

Tutte le uscite home video del mese di aprile 2015 disponibili sulla rivista Terminal Magazine.

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BELA TARR. Il tempo del dopo, di Jacques Rancière

Arriva in Italia il libro dedicato dal celebre filosofo francese ai film del regista ungherese Béla Tarr:

Béla Tarr
Il tempo del dopo
di Jacques Rancière
Bietti Heterotopia
pagg. 100, € 14 inserto fotografico
ISBN: 978-88-8248-327-2

Da Nido familiare (1979) a Il cavallo di Torino (2011) – dichiarato dal regista il suo ultimo film – Béla Tarr ha forgiato un universo cinematografico innervato da un’inesausta tensione esplorativa. Dopo il fallimento dell’Ungheria socialista, analizzata attraverso lunghi primi piani e riprese febbrili, la riflessione si fa metafisica, abbraccia la dimensione umana della storia e trova nel piano sequenza la sua rappresentazione ideale. Nella prima monografia francese dedicata al cineasta ungherese, tradotta per la prima volta in italiano, Rancière indaga con una prosa immediata e vitale, dal punto di vista formale oltre che drammaturgico, le sequenze più esaustive di film come Le armonie di Werckmeister, e compone il ritratto poetico di uno dei maggiori registi contemporanei.

Jacques Rancière (Algeri, 1940) è un filosofo francese e professore emerito di filosofia all’università Paris VIII. Tra i suoi libri: Il disagio dell’estetica e La favola cinematografica.

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